SPOIL SYSTEM e COMITATO ETICO NAZIONALE PER LA BIOETICA

È passato quasi inosservato il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 06.12.2022 con il quale sono stati nominati i nuovi componenti del Comitato Etico Nazionale per la Bioetica
Mi sembra che lo abbiano segnalato solo alcuni siti evidenziandone il carattere conservatore e fondamentalista dei suoi nuovi componenti, mentre i maggiori siti che si occupano di sanità ne hanno parlato, ma senza citare alcunché.

Nel comunicato stampa di Meloni che ha accompagnato la nomina si legge “Nella nomina di questo importante organismo si è tenuto conto dei criteri di pluralismo ideale e professionale, e dell’inclusione di un’ampia varietà territoriale, di esperienze e provenienze. Nel CNB sono stati assicurati la prevista rotazione dei membri, l’equilibrio di genere e le rappresentanze delle aree medica, filosofica, giuridica, delle competenze biotecnologiche e religiose. Formulo al Comitato i migliori auguri di buon lavoro”.

Ho fatto due semplici conti, mettendo a confronto i nominati nelle ultime sette composizioni per verificare alcune di queste parole: i calcoli e gli elenchi li trovate in questa scheda [Scheda composizione comitato] ove sono segnalati con una crocetta rossa le persone che sono state nominate per la prima volta. I calcoli sono ovviamente limitati ai componenti di diritto, mentre vi sono i presidenti di Istituti scientifici ma senza diritto di voto

La prima cosa che salta agli occhi è il grande cambiamento realizzato aumentando i componenti invertendo la tendenza degli ultimi due Comitati che avevano tra i 24 e i 25 componenti contro i 33 del Comitato presente.

La seconda cosa è la composizione di Presidente e Vicepresidenti: Angelo Luigi Vescovi è il nuovo presidente, biologo, farmacologo, direttore scientifico della Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo (quella fondata da padre Pio, per intenderci. Esperto in staminali e trapianti degli stessi è stato intervistato da Flavia Amabile su La Stampa l’8 dicembre 2022, dove è chiarissimo sulle sue posizioni fin qui espresse: presidente del Comitato per il No alla legalizzazione delle droghe leggere, si è espresso per l’astensione nel referendum contro la Legge 140, denunciando di aver ricevuto per questo minacce di morte, ma non ha citato le numerose sentenze della Corte costituzionale che l’hanno smantellata quella Legge. Contrario all’eutanasia pensa che la vita inizi col concepimento e si debba intervenire per applicare con più convinzione la parte preventiva della legge sulla legalizzazione dell’aborto. Esattamente quanto ripetono e fanno tutti i governi locali e centrale della destra che sostanzialmente dicono la stessa cosa e stanno diffondendo soldi alle organizzazioni per la difesa della vita. Non si esprime sulle unioni civili e sulle famiglie omogenitoriali dicendosi non competente sulla materia, ma che spesso, quando parla l’UE, si sentono fischi per fiaschi. E poi la solita tiritera sull’imparzialità, sulla competenza, sul dare spazio a tutte le voci ….

Tra i vicepresidenti sono stati nominati (anche loro per la prima volta) Maria Luisa Di Pietro e Mauro Ronco: sul secondo si ricorda la fantasiosa relazione contro il progetto di legge sulle Unioni Civili, ove la sua competenza giuridica è stata davvero in procinto di cadere. Infatti, che credibilità può avere un docente universitario ex presidente dell’Ordine degli Avvocati di Torino che scrive quelle cose che ha scritto in quella relazione o ha detto pubblicamente in questi anni? Qui non si tratta di opinioni diverse o di libertà di espressione: qui si parla di interpretazioni di direttive comunitarie e leggi dello Stato, oltre che di sentenze della Corte costituzionale a cui tutti gli specialisti di diritto hanno provocato ilarità? Chi volesse può sentire la sua audizione della Camera: WEB TV CAMERA. Maria Luisa Di Pietro, docente e  Direttrice del Centro Ricerca e Studi sulla Salute procreativa, Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, con posizioni molto critiche sull’aborto, scritte e ripetute in Convegni e libri. Il terzetto dei vicepresidenti si conclude con Riccardo Di Segni, contrario alle unioni civili e critico su aborto ed eutanasia, non soltanto con posizioni davvero contrastanti con lo Stato di Israele e le Comunità ebraiche italiane ma anche molto discusse all’interno dello stesso rabbinato.

Ci si potrebbe anche fermare qui visto che la Presidenza ha una influenza notevole sulle attività del Comitato, ma si scopre che nei nuovi eletti c’è Giuseppe Casale, quel medico che si rifiutò di staccare la spina a Welby quando lo chiedeva; o Andrea Manazza autore di un libro contrario all’eutanasia, e contrario all’eutanasia è anche Marcello Ricciuti; o Claudia Navarini, autrice di un libro sulla cosiddetta sindrome post-aborto o Domenico Morello, avvocato contro l’aborto farmacologico. Insomma, 20 innesti di persone nuove su 33 totali (un bel ricambio) mentre quelli riconfermati che sommano almeno tre nomine (alla faccia della prevista rotazione dei membri) sono Lucetta Scaraffia, Assunta Morresi, Silvio Garattini, Maria Grazia Zuffa, Luisella Battaglia, Cinzia Caporale, Stefano Canestrini. I conti non li ho fatti, ed è anche impossibile farli, ma ad occhio sembra proprio che la maggioranza di costoro abbia espresso posizioni critiche, anche molto, su Leggi esistenti e posizioni per lo meno discutibili su altre questioni.

Tutto legittimo, per carità, quelle nomine potevano essere fatte ma per favore non chiamatelo spoil system, che per legge è un’altra cosa, e spero di non doverlo spiegare.

Si tratta di rappresentare le posizioni espresse da partiti della maggioranza in un organismo il cui parere, lo ricordo, non è vincolante per il Governo e nemmeno per gli altri organismi dello Stato (ISS, AIFA, etc) ma la cui influenza può essere grande, soprattutto nell’emanazioni di provvedimenti tecnici.

La strategia di questo Governo, infatti, in merito ad alcune questioni cosiddette etiche, non è quella di approvare o modificare leggi esistenti, ma quella di rendere più difficile l’accesso ai servizi previsti. Per esempio, la diffusione dell’aborto farmacologico, o l’accesso al fine vita consentito dalla Corte costituzionale, o il riconoscimento dei figli da parte di genitori dello stesso sesso, sia che siano uniti che no. E potrei continuare, con l’aggravante di un atteggiamento cinico, e secondo me anche un po’ insultante, che gioca sui tempi e i costi dei ricorsi alla magistratura. Guardate l’esempio della Legge 140: spero che non crediate a quella favola che gli scriventi, e soprattutto i votanti, non sapevano delle tantissime critiche possibili, che poi hanno generato tutte quelle sentenze e ordinanze sia della cassazione che della Corte costituzionale.

In altre parole: non mi aspetterei modifiche alla Legge sulle Unioni Civili o a quella sulla legalizzazione dell’aborto, ma provvedimenti che rendono più difficile, se non impossibile, quanto previsto. Certo, ci saranno sempre gli ortodossi che presenteranno proposte di cancellazione o modifica radicale di questi approfondimenti ma penso proprio che siano strumenti per allodole, più o meno come le insulse polemiche su Peppa Pig come se la RAI avesse bisogno di questo per censurare … Forse tenteranno di far approvare alcuni progetti che sembrano essere trasversali, tipo l’internazionalizzazione del reato di GPA o sul reato di omo-transfobia magari sotto una elezione, tanto per rinnovare le antiche battaglie, ma non ne sono sicuro. 

Quindi pareri del Comitato sono un supporto alle decisioni che il Governo prenderà, una sorta di giustificazione ex ante. Non dovrebbe essere così e di sicuro ci saranno persone che urlano all’indipendenza, alla serietà professionale … ecc. ecc. Vedremo.

Resta il fatto che l’occupazione dei posti chiavi da parte di questo Governo va bel oltre quelli indicati dalla Legge sullo spoil system e sono espressione della peggiore parte fondamentalista di questa società.

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